Decreto Sblocca Cantieri Testo Coordinato con modifiche20191219 83348 3dhga6

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Decreto Sblocca Cantieri Testo Coordinato con modifiche20191219 83348 3dhga6
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   — 70 —  G AZZETTA  U FFICIALE   DELLA  R  EPUBBLICA  I TALIANA Serie generale - n . 140 17-6-2019  Sconto obbligatorio sul prezzo ex factory  da praticar-si alle strutture sanitarie pubbliche, comprese le strutture sanitarie private accreditate con il Servizio sanitario na-zionale, come da condizioni negoziali. Validità del contratto: ventiquattro mesi. Art. 2.  Classificazione ai fini della fornitura La classificazione ai fini della fornitura del medici-nale «Roactemra», è la seguente: medicinale soggetto a  prescrizione medica limitativa, vendibile al pubblico su  prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - reuma-tologo, internista (RRL). Art. 3.   Disposizioni finali La presente determina ha effetto dal giorno successi-vo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale  della Repubblica italiana, e sarà notificata alla società titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio. Roma, 4 giugno 2019  Il direttore generale:  L I  B ASSI   19A03854 TESTI COORDINATI E AGGIORNATI Testo del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 (in   Gazzetta Uffi-ciale   - Serie generale - n. 92 del 18 aprile 2019)  , coordinato con la legge di conversione 14 giugno 2019, n. 55 ( in questa stessa Gazzetta Ufficiale  alla pag. 1)  , recante: «Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di ri-generazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici.». A VVERTENZA : Il testo coordinato qui pubblicato è stato redatto dal Ministero della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle disposi-zioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repub- blica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, nonché dell’art. 10, comma 3, del medesimo testo unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni del decreto-legge, integrate con le mo-difiche apportate dalla legge di conversione, che di quelle richiamate nel decreto, trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui riportati. Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri corsivi. A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri), le modifiche apportate dalla legge di conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione.  Nella Gazzetta Ufficiale  del 25 giugno 2019, si procederà alla ripubblicazione del presente testo coordinato, corredato delle relative note. Capo I  NORME IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI, DI ACCELERAZIONE DEGLI INTERVENTI INFRA-STRUTTURALI, E DI RIGENERAZIONE URBANA Art. 1.   Modifiche al codice dei contratti pubblici e sospensione  sperimentale dell’efficacia di disposizioni in materia di appalti pubblici e in materia di economia circolare 1. Al fine di rilanciare gli investimenti pubblici e di  facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione del-le opere pubbliche, per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, per le procedure in relazione alle quali, alla data di entra-ta in vigore del presente decreto, non siano ancora stati inviati gli inviti a presentare le offerte, nelle more della riforma complessiva del settore e comunque nel rispetto dei princìpi e delle norme sancite dall’Unione europea, in particolare delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, fino al 31 dicembre 2020, non trovano applicazione, a titolo sperimentale, le seguenti norme del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50: a) articolo 37, comma 4, per i comuni non capoluo- go di provincia, quanto all’obbligo di avvalersi delle mo-dalità ivi indicate;   b) articolo 59, comma 1, quarto periodo, nella parte in cui resta vietato il ricorso all’affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione di lavori;  c) articolo 77, comma 3, quanto all’obbligo di sce- gliere i commissari tra gli esperti iscritti all’Albo istituito  presso l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) di cui all’articolo 78, fermo restando l’obbligo di individuare i commissari secondo regole di competenza e trasparen- za, preventivamente individuate da ciascuna stazione appaltante.   2. Entro il 30 novembre 2020 il Governo presenta alle Camere una relazione sugli effetti della sospensione per  gli anni 2019 e 2020, al fine di consentire al Parlamento di valutare l’opportunità del mantenimento o meno della  sospensione stessa.   3. Fino al 31 dicembre 2020 si applica anche ai settori ordinari la norma prevista dall’articolo 133, comma 8, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, per i settori  speciali.   4. Per gli anni 2019 e 2020 i soggetti attuatori di opere  per le quali deve essere realizzata la progettazione pos- sono avviare le relative procedure di affidamento anche   — 71 —  G AZZETTA  U FFICIALE   DELLA  R  EPUBBLICA  I TALIANA Serie generale - n . 140 17-6-2019 in caso di disponibilità di finanziamenti limitati alle sole attività di progettazione. Le opere la cui progettazione è stata realizzata ai sensi del periodo precedente sono considerate prioritariamente ai fini dell’assegnazione dei  finanziamenti per la loro realizzazione.   5. I soggetti attuatori di opere sono autorizzati ad av-viare le procedure di affidamento della progettazione o dell’esecuzione dei lavori nelle more dell’erogazione del-le risorse assegnate agli stessi e finalizzate all’opera con  provvedimento legislativo o amministrativo.   6. Per gli anni 2019 e 2020, i contratti di lavori di ma-nutenzione ordinaria e straordinaria, ad esclusione degli interventi di manutenzione straordinaria che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali delle opere o di impianti, possono essere affidati, nel rispetto delle  procedure di scelta del contraente previste dal decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sulla base del progetto definitivo costituito almeno da una relazione generale, dall’elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni previste, dal computo metrico-estimativo, dal piano di sicurezza e di coordinamento con l’individuazione analitica dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso. L’esecu- zione dei predetti lavori può prescindere dall’avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo.   7. Fino al 31 dicembre 2020, i limiti di importo di cui all’articolo 215, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, per l’espressione del parere obbli- gatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici, anche ai fini dell’eventuale esercizio delle competenze alterna-tive e dei casi di particolare rilevanza e complessità, sono elevati da 50 a 75 milioni di euro. Per importi inferiori a 75 milioni di euro il parere è espresso dai comitati tecnici amministrativi presso i provveditorati interregionali per le opere pubbliche.   8. Fino alla data di cui al comma 7 il termine di cui all’articolo 215, comma 5, del decreto legislativo 18 apri-le 2016, n. 50, per l’espressione del parere del Consiglio  superiore dei lavori pubblici, è ridotto a quarantacinque  giorni dalla trasmissione del progetto.   9. Il Consiglio superiore dei lavori pubblici, in sede di espressione di parere, fornisce anche la valutazione di congruità del costo. Le amministrazioni, in sede di ap- provazione dei progetti definitivi o di assegnazione delle risorse, indipendentemente dal valore del progetto, pos- sono richiedere al Consiglio la valutazione di congruità del costo, che è resa entro trenta giorni. Decorso il detto termine, le amministrazioni richiedenti possono comun-que procedere.   10. Fino al 31 dicembre 2020, possono essere oggetto di riserva anche gli aspetti progettuali che sono stati og- getto di verifica ai sensi dell’articolo 25 del decreto legi- slativo 18 aprile 2016, n. 50, con conseguente estensione dell’ambito di applicazione dell’accordo bonario di cui all’articolo 205 del medesimo decreto legislativo.   11. Fino alla data di entrata in vigore del regolamen-to di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  , del decre-to legislativo 18 aprile 2016, n. 50, al fine di prevenire controversie relative all’esecuzione del contratto le parti  possono convenire che prima dell’avvio dell’esecuzione, o comunque non oltre novanta giorni da tale data, sia costituito un collegio consultivo tecnico con funzioni di assistenza per la rapida risoluzione delle controversie di ogni natura suscettibili di insorgere nel corso dell’esecu- zione del contratto stesso.   12. Il collegio consultivo tecnico è formato da tre membri dotati di esperienza e qualificazione professio-nale adeguata alla tipologia dell’opera. I componenti del collegio possono essere scelti dalle parti di comune ac-cordo, ovvero le parti possono concordare che ciascuna di esse nomini un componente e che il terzo componente  sia scelto dai due componenti di nomina di parte; in ogni caso, tutti i componenti devono essere approvati dalle  parti. Il collegio consultivo tecnico si intende costituito al momento della sottoscrizione dell’accordo da parte dei componenti designati e delle parti contrattuali. All’atto della costituzione è fornita al collegio consultivo copia dell’intera documentazione inerente al contratto.   13. Nel caso in cui insorgano controversie, il collegio consultivo può procedere all’ascolto informale delle par-ti per favorire la rapida risoluzione delle controversie eventualmente insorte. Può altresì convocare le parti per consentire l’esposizione in contraddittorio delle rispetti-ve ragioni. L’eventuale accordo delle parti che accolga la proposta di soluzione indicata dal collegio consulti-vo non ha natura transattiva, salva diversa volontà delle  parti stesse.   14. Il collegio consultivo tecnico è sciolto al termine dell’esecuzione del contratto o in data anteriore su ac-cordo delle parti.   15. Per gli anni 2019 e 2020, per gli interventi di cui all’articolo 216, comma 1  -bis  , del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, le varianti da apportare al progetto definitivo approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), sia in sede di re-dazione del progetto esecutivo sia in fase di realizzazione delle opere, sono approvate esclusivamente dal soggetto aggiudicatore qualora non superino del 50 per cento il valore del progetto approvato; in caso contrario sono ap- provate dal CIPE.   16. All’articolo 86 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2  -bis . Ai soli fini della prova dell’assenza dei mo-tivi di esclusione di cui all’articolo 80 in capo all’opera-tore economico che partecipa alla procedura, ai soggetti di cui l’operatore economico si avvale ai sensi dell’arti-colo 89 nonché ai subappaltatori, i certificati e gli altri documenti hanno una durata pari a sei mesi dalla data del rilascio. Fatta eccezione per il DURC, la stazione ap- paltante, per i certificati e documenti già acquisiti e sca-duti da non oltre sessanta giorni e qualora sia pendente il procedimento di acquisto, può procedere alla verifica dell’assenza dei motivi di esclusione con richiesta diretta agli enti certificatori di eventuale conferma del contenu-to dell’attestazione già rilasciata. Gli enti certificatori  provvedono a fornire riscontro entro trenta giorni dalla richiesta. Decorso tale termine il contenuto dei certificati e degli altri documenti si intende confermato. I certificati e gli altri documenti in corso di validità possono essere utilizzati nell’ambito di diversi procedimenti di acquisto».     — 72 —  G AZZETTA  U FFICIALE   DELLA  R  EPUBBLICA  I TALIANA Serie generale - n . 140 17-6-2019   17. All’articolo 36 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, il comma 6   -bis è sostituito dai seguenti: «6   -bis . Ai fini dell’ammissione e della permanenza degli operatori economici nei mercati elettronici di cui al comma 6, il soggetto responsabile dell’ammissione verifica l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’ar-ticolo 80 su un campione significativo di operatori eco-nomici. Dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 81, comma 2, tale verifica è effettuata attra-verso la Banca dati nazionale degli operatori economici di cui all’articolo 81, anche mediante interoperabilità  fra sistemi. I soggetti responsabili dell’ammissione pos- sono consentire l’accesso ai propri sistemi agli operato-ri economici per la consultazione dei dati, certificati e informazioni disponibili mediante la Banca dati di cui all’articolo 81 per la predisposizione della domanda di ammissione e di permanenza nei mercati elettronici.   6   -ter . Nelle procedure di affidamento effettuate nell’ambito dei mercati elettronici di cui al comma 6, la  stazione appaltante verifica esclusivamente il possesso da parte dell’aggiudicatario dei requisiti economici e fi-nanziari e tecnico-professionali, ferma restando la verifi-ca del possesso dei requisiti generali effettuata dalla sta- zione appaltante qualora il soggetto aggiudicatario non rientri tra gli operatori economici verificati a campione ai sensi del comma 6   -bis ».   18. Nelle more di una complessiva revisione del co-dice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, fino al 31 dicembre 2020, in dero- ga all’articolo 105, comma 2, del medesimo codice, fatto  salvo quanto previsto dal comma 5 del medesimo artico-lo 105, il subappalto è indicato dalle stazioni appaltanti nel bando di gara e non può superare la quota del 40  per cento dell’importo complessivo del contratto di la-vori, servizi o forniture. Fino alla medesima data di cui al periodo precedente, sono altresì sospese l’applicazio-ne del comma 6 dell’articolo 105 e del terzo periodo del comma 2 dell’articolo 174, nonché le verifiche in sede di  gara, di cui all’articolo 80 del medesimo codice, riferite al subappaltatore.   19. Al fine di perseguire l’efficacia dell’economia cir-colare, il comma 3 dell’articolo 184  -ter del decreto legi- slativo 3 aprile 2006, n. 152, è sostituito dal seguente: «3. Nelle more dell’adozione di uno o più decreti di cui al comma 2, continuano ad applicarsi, quanto alle  procedure semplificate per il recupero dei rifiuti, le di- sposizioni di cui al decreto del Ministro dell’ambiente 5 febbraio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 1998, e ai regolamenti di cui ai decreti del Ministro dell’ambien-te e della tutela del territorio 12 giugno 2002, n. 161, e 17 novembre 2005, n. 269. Le autorizzazioni di cui agli articoli 208, 209 e 211 e di cui al titolo III   -bis della parte  seconda del presente decreto per il recupero dei rifiuti  sono concesse dalle autorità competenti sulla base dei criteri indicati nell’allegato 1, suballegato 1, al citato decreto 5 febbraio 1998, nell’allegato 1, suballegato 1, al citato regolamento di cui al decreto 12 giugno 2002, n. 161, e nell’allegato 1 al citato regolamento di cui al decreto 17 novembre 2005, n. 269, per i parametri ivi in-dicati relativi a tipologia, provenienza e caratteristiche dei rifiuti, attività di recupero e caratteristiche di quanto ottenuto da tale attività. Tali autorizzazioni individuano le condizioni e le prescrizioni necessarie per garantire l’attuazione dei princìpi di cui all’articolo 178 del pre- sente decreto per quanto riguarda le quantità di rifiuti ammissibili nell’impianto e da sottoporre alle operazioni di recupero. Con decreto non avente natura regolamenta-re del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare possono essere emanate linee guida per l’uni- forme applicazione della presente disposizione sul terri-torio nazionale, con particolare riferimento alle verifiche  sui rifiuti in ingresso nell’impianto in cui si svolgono tali operazioni e ai controlli da effettuare sugli oggetti e sulle  sostanze che ne costituiscono il risultato, e tenendo co-munque conto dei valori limite per le sostanze inquinanti e di tutti i possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla  salute umana. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al precedente periodo, i titolari delle autorizzazioni rilasciate successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione presenta-no alle autorità competenti apposita istanza di aggiorna-mento ai criteri generali definiti dalle linee guida».   20. Al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 23: 1) al comma 3: 1.1) al primo periodo, le parole: «Con decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dei beni e delle attività cultu-rali e del turismo» sono sostituite dalle seguenti: «Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  ,»;   1.2) al secondo e al terzo periodo, la parola: «decreto», ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: «regolamento»;   2) il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Il progetto di fattibilità tecnica ed econo-mica individua, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e pre- stazioni da fornire. Per i lavori pubblici di importo pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 anche ai fini della programmazione di cui all’articolo 21, comma 3, nonché per l’espletamento delle procedure di dibattito  pubblico di cui all’articolo 22 e per i concorsi di pro- gettazione e di idee di cui all’articolo 152, il progetto di  fattibilità è preceduto dal documento di fattibilità delle alternative progettuali di cui all’articolo 3, comma 1, lettera ggggg   -quater  ), nel rispetto dei contenuti di cui al regolamento previsto dal comma 3 del presente articolo.  Resta ferma la facoltà della stazione appaltante di richie-dere la redazione del documento di fattibilità delle alter-native progettuali anche per lavori pubblici di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 35. Nel progetto di  fattibilità tecnica ed economica, il progettista sviluppa, nel rispetto del quadro esigenziale, tutte le indagini e gli  studi necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma 1, nonché gli elaborati grafici per l’individuazio-ne delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipo-logiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizza-   — 73 —  G AZZETTA  U FFICIALE   DELLA  R  EPUBBLICA  I TALIANA Serie generale - n . 140 17-6-2019 re e le relative stime economiche, secondo le modalità  previste nel regolamento di cui al comma 3, ivi compre- sa la scelta in merito alla possibile suddivisione in lotti  funzionali. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica deve consentire, ove necessario, l’avvio della procedura espropriativa.»;   3) al comma 6: 3.1) dopo le parole: «paesaggistiche ed urba-nistiche,» sono inserite le seguenti: «di verifiche relative alla possibilità del riuso del patrimonio immobiliare esi- stente e della rigenerazione delle aree dismesse,»;   3.2) le parole: «di studi preliminari sull’impat-to ambientale» sono sostituite dalle seguenti: «di studi di  fattibilità ambientale e paesaggistica»;   3.3) le parole: «le esigenze di compensazioni e di mitigazione dell’impatto ambientale» sono sostituite dalle seguenti: «la descrizione delle misure di compensa- zioni e di mitigazione dell’impatto ambientale»;   4) dopo il comma 11 sono inseriti i seguenti: «11  -bis . Tra le spese tecniche da prevedere nel quadro economico di ciascun intervento sono comprese le spese di carattere strumentale sostenute dalle ammini- strazioni aggiudicatrici in relazione all’intervento.   11  -ter . Le spese strumentali, incluse quelle  per sopralluoghi, riguardanti le attività finalizzate alla  stesura del piano generale degli interventi del sistema accentrato delle manutenzioni di cui all’articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modifi-cazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono a carico delle risorse iscritte sui pertinenti capitoli dello stato di  previsione del Ministero dell’economia e delle finanze trasferite all’Agenzia del demanio.”;   b) all’articolo 24: 1) al comma 2, le parole: «Con decreto del Mi-nistero delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del  presente codice, sentita l’ANAC,» sono sostituite dal-le seguenti «Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  ,» e il secondo periodo è sostituito dal  seguente: «Fino alla data di entrata in vigore del regola-mento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  , si applica la disposizione transitoria ivi prevista.»;   2) al comma 5, terzo periodo, le parole: «Il decre-to» sono sostituite dalle seguenti: «Il regolamento»;   3) al comma 7: 3.1) al primo periodo, le parole: «o delle con-cessioni di lavori pubblici» sono soppresse;   3.2) al secondo periodo, le parole: «, conces- sioni di lavori pubblici» sono soppresse;  c) all’articolo 26, comma 6, lettera  b)  , sono aggiun-te, in fine, le seguenti parole: «ovvero dalla stazione ap- paltante nel caso in cui disponga di un sistema interno di controllo di qualità»;  d) all’articolo 29, comma 1, il secondo, il terzo e il quarto periodo sono soppressi;  e) all’articolo 31, comma 5: 1) al primo periodo, le parole: «L’ANAC con  proprie linee guida, da adottare entro novanta gior-ni dall’entrata in vigore del presente codice definisce»,  sono sostituite dalle seguenti «Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  , è definita»;   2) al secondo periodo, le parole: “Con le me-desime linee guida” sono sostituite dalle seguenti “Con il medesimo regolamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  ,”;   3) il terzo periodo è sostituito dal seguente: «Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  , si applica la disposi- zione transitoria ivi prevista.»;  f) all’articolo 32, comma 2, secondo periodo, le pa-role: «all’articolo 36, comma 2, lettera a)  ,» sono sostitu-ite dalle seguenti: «all’articolo 36, comma 2, lettere a) e  b)  ,»;  g) all’articolo 35: 1) al comma 9, lettera a)  , la parola: «contempora-neamente» è soppressa;   2) al comma 10, lettera a)  , la parola: «contempo-raneamente» è soppressa;   3) al comma 18, le parole: «dei lavori», ovun-que ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «della  prestazione»;  h) all’articolo 36: 1) al comma 2, la lettera  b) è sostituita dalla  seguente: «   b)  per affidamenti di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro per i lavori, o alle soglie di cui all’articolo 35 per le forniture e i ser-vizi, mediante affidamento diretto previa valutazione di tre preventivi, ove esistenti, per i lavori, e, per i servi- zi e le forniture, di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti. I lavori possono essere eseguiti anche in amministrazione diretta, fatto salvo l’acquisto e il noleggio di mezzi, per i quali si applica comunque la procedura di cui al periodo precedente. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indi-cazione anche dei soggetti invitati»;   2) al comma 2, la lettera c) è sostituita dalle  seguenti: «  c)  per affidamenti di lavori di importo pari o  superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000 euro, me-diante la procedura negoziata di cui all’articolo 63 pre-via consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tra-mite elenchi di operatori economici. L’avviso sui risultati della procedura di affidamento contiene l’indicazione an-che dei soggetti invitati;   c  -bis  ) per affidamenti di lavori di importo  pari o superiore a 350.000 euro e inferiore a 1.000.000 di euro, mediante la procedura negoziata di cui all’ar-ticolo 63 previa consultazione, ove esistenti, di almeno quindici operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagi-ni di mercato o tramite elenchi di operatori economici.  L’avviso sui risultati della procedura di affidamento con-tiene l’indicazione anche dei soggetti invitati»;     — 74 —  G AZZETTA  U FFICIALE   DELLA  R  EPUBBLICA  I TALIANA Serie generale - n . 140 17-6-2019   3) al comma 2, la lettera d) è sostituita dalla  seguente: «  d)  per affidamenti di lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro e fino alle soglie di cui all’articolo 35 mediante ricorso alle procedure di cui all’articolo 60, fatto salvo quanto previsto dall’artico-lo 97, comma 8.»;   4) il comma 5 è abrogato;   5) al comma 7: 5.1) al primo periodo, le parole: «L’ANAC con  proprie linee guida, da adottare entro novanta giorni dal-la data di entrata in vigore del presente codice, stabilisce le modalità di dettaglio per supportare le stazioni appal-tanti e migliorare la qualità delle procedure di cui al pre- sente articolo, delle» sono sostituite dalle seguenti: «Con il regolamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  ,  sono stabilite le modalità relative alle procedure di cui al  presente articolo, alle»;   5.2) al secondo periodo, le parole: «Nelle pre-dette linee guida» sono sostituite dalle seguenti: «Nel  predetto regolamento» e le parole: «, nonché di effettua- zione degli inviti quando la stazione appaltante intenda avvalersi della facoltà di esclusione delle offerte anoma-le» sono soppresse;   5.3) il terzo periodo è sostituito dal seguente: «Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  , si applica la di- sposizione transitoria ivi prevista.»;   6) dopo il comma 9 è aggiunto il seguente: «9  -bis . Fatto salvo quanto previsto all’artico-lo 95, comma 3, le stazioni appaltanti procedono all’ag- giudicazione dei contratti di cui al presente articolo sulla base del criterio del minor prezzo ovvero sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa»;  i) all’articolo 46, comma 1, lettera a)  , dopo le paro-le: «vigente normativa» sono aggiunte, in fine, le seguen-ti: «; gli archeologi»;  l) all’articolo 47: 1) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. I consorzi stabili di cui agli articoli 45, comma 2, lettera c)  , e 46, comma 1, lettera f)  , eseguono le prestazioni o con la propria struttura o tramite i con- sorziati indicati in sede di gara senza che ciò costituisca  subappalto, ferma la responsabilità solidale degli stessi nei confronti della stazione appaltante. Per i lavori, ai  fini della qualificazione di cui all’articolo 84, con il re- golamento di cui all’articolo 216, comma 27   -octies  , sono  stabiliti i criteri per l’imputazione delle prestazioni ese- guite al consorzio o ai singoli consorziati che eseguono le prestazioni. L’affidamento delle prestazioni da parte dei soggetti di cui all’articolo 45, comma 2, lettera  b)  , ai  propri consorziati non costituisce subappalto.»;   2) dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2  -bis . La sussistenza in capo ai consorzi sta-bili dei requisiti richiesti nel bando di gara per l’affida-mento di servizi e forniture è valutata, a seguito della verifica della effettiva esistenza dei predetti requisiti in capo ai singoli consorziati. In caso di scioglimento del consorzio stabile per servizi e forniture, ai consorziati  sono attribuiti pro quota i requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi maturati a favore del consorzio e non assegnati in esecuzione ai consorziati. Le quote di assegnazione sono proporzionali all’apporto reso dai  singoli consorziati nell’esecuzione delle prestazioni nel quinquennio antecedente.»;  m) all’articolo 59: 1) al comma 1  -bis  , dopo il primo periodo, è ag- giunto, in fine, il seguente: «I requisiti minimi per lo svol- gimento della progettazione oggetto del contratto sono  previsti nei documenti di gara nel rispetto del presente codice e del regolamento di cui all’articolo 216, com-ma 27   -octies ; detti requisiti sono posseduti dalle imprese attestate per prestazioni di sola costruzione attraverso un  progettista raggruppato o indicato in sede di offerta, in  grado di dimostrarli, scelto tra i soggetti di cui all’arti-colo 46, comma 1; le imprese attestate per prestazioni di  progettazione e costruzione documentano i requisiti per lo svolgimento della progettazione esecutiva laddove i  predetti requisiti non siano dimostrati dal proprio staff di  progettazione.»;   2) dopo il comma 1  -ter è inserito il seguente: «1  -quater . Nei casi in cui l’operatore economi-co si avvalga di uno o più soggetti qualificati alla realiz- zazione del progetto, la stazione appaltante indica nei do-cumenti di gara le modalità per la corresponsione diretta al progettista della quota del compenso corrispondente agli oneri di progettazione indicati espressamente in sede di offerta, al netto del ribasso d’asta, previa approvazio-ne del progetto e previa presentazione dei relativi docu-menti fiscali del progettista indicato o raggruppato.»;  n) all’articolo 76, dopo il comma 2 è inserito il  seguente: «2  -bis . Nei termini stabiliti al comma 5 è dato avviso ai candidati e ai concorrenti, con le modalità di cui all’articolo 5  -bis del codice dell’amministrazione di- gitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, o  strumento analogo negli altri Stati membri, del provve-dimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della veri- fica della documentazione attestante l’assenza dei motivi di esclusione di cui all’articolo 80, nonché la sussistenza dei requisiti economico-finanziari e tecnico-professiona-li, indicando l’ufficio o il collegamento informatico ad accesso riservato dove sono disponibili i relativi atti.»;  o) all’articolo 80: 1) al comma 2, dopo il secondo periodo è aggiun-to, in fine, il seguente: «Resta fermo altresì quanto previ- sto dall’articolo 34  -bis  , commi 6 e 7, del decreto legisla-tivo 6 settembre 2011, n. 159.»;   2) al comma 3, al primo periodo, le parole: «in caso di società con meno di quattro soci» sono sostituite dalle seguenti: «in caso di società con un numero di soci  pari o inferiore a quattro» e, al secondo periodo, dopo le parole: «quando è intervenuta la riabilitazione» sono inserite le seguenti: «ovvero, nei casi di condanna ad una  pena accessoria perpetua, quando questa è stata dichia-rata estinta ai sensi dell’articolo 179, settimo comma, del codice penale»;  
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