Ἐκ e διά: la processione dello Spirito Santo tra il XII ed il XIII secolo, spunti di riflessione

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Ἐκ e διά: la processione dello Spirito Santo tra il XII ed il XIII secolo, spunti di riflessione
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       A   N   N   O   V   I    N  u  m  e  r  o   1   3   /   2   O   t   t  o   b  r  e   2   0   0   9      R   i  v   i  s   t  a   d  e   l   l   ’   A  s  s  o  c   i  a  z   i  o  n  e   C  u   l   t  u  r  a   l  e   B   i  s  a  n  z   i  o   L’ortodossia (secc. XI – XIV)   “Saranno come fiori che noi coglieremo nei prati per abbellire l’impero d’uno splendoreincomparabile. Come specchio levigato di perfetta limpidezza, prezioso ornamento che noi collocheremo al centro del Palazzo”   fondata da Nicola Bergamo, diretta da Matteo Broggini www.porphyra.it  © 2003-2009- Associazione Culturale BisanzioRivista online con aggiornamenti non rientranti nella categoria dell’informazione periodica stabilita dalla Legge 7 Marzo 2001, n.62.    La Trinità, affresco del monastero di Vatopedi, AthosFonte dell’immagine: wikipedia INDICE1.   Nota alla seconda parte del volume. di Matteo Broggini p. 3 2.   Ἐκ  e e e e δ ia, ia, ia, ia,  : la processione dello Spirito Santo tra il XIIed il XIII secolo,   spunti di riflessione. di Alessandra Bucossi pp. 4 – 12 3.   L’srcine dello scisma in un dialogo di Giorgio Moschampar. di Luigi Silvano pp. 13 – 23   4.   Esicasmo bizantino e francescanesimo: spunti per un confronto.   di Luca Bianchi pp. 24 – 33 5.   « Si duo sapientes, unius veritatis et non propriae dictionis amatores »: Duns Scoto e la dottrina di S. GiovanniDamasceno sulla processione dello Spirito Santo (II). di Hernán Guerrero Troncoso pp. 34 –63 Direttore: Matteo Broggini. Redazione: Nicoletta Lepri, Andrea Nocera, Eugenia Toni. Webmaster: Nicola Bergamo.Tutto il contenuto di questi articoli è coperto da copyright © chiunque utilizzi questo materiale senza il consenso dell’autore o delwebmaster del sito, violerà il diritto e sarà perseguibile a norma di legge.Non sono permessi copiature e neppure accorgimenti mediatici (es link esterni che puntano questo sito)pena la violazione del dirittointernazionale d’autore con conseguente reato annesso.Prima frase sotto il titolo proviene da : PANASCIA M. (a cura di),  Il libro delle Cerimonie di Costantino Porfirogenito , Sellerio Editore Palermo.    3 NOTA ALLA SECONDA PARTE DEL VOLUME di Matteo Broggini Con immensa gioia pubblichiamo la seconda parte delnumero 13: un numero di eccezionale rilievo per la qualità el’abbondanza degli studi che lo compongono.Grazie agli autori e ai lettori per il sostegno e la stima chehanno reso possibile questo risultato.    4 ἘΚ  E  ∆Ι   A : LA PROCESSIONE DELLO SPIRITO SANTOTRA IL XII ED IL XIII SECOLO,SPUNTI DI RIFLESSIONE di Alessandra Bucossi (…)  µηδενὸς    ἄλλου   συµπράττειν   τολµῶντος   , θεολογίας    ἄπειρον   πέλαγος     µικρῷ   τινι   ἀκατίῳ  , ἀνθρωπίνῳ   νοΐ   , παραµετρεῖν   ἐτόλµα   πειρᾶσθαι (…) Puisque personne d'autre n'osait collaborer,d'oser essayer de parcourir l'océan infini de la théologieavec la petite barque de l'esprit humain … 1   Lo Spirito Santo procede dal Padre, lo Spirito Santoprocede dal Padre e dal Figlio, lo Spirito Santo procede dal Padreattraverso il Figlio; volendo sintetizzare brevemente, esuperficialmente, il dibattito tuttora in corso sulla processionedello Spirito Santo, queste sono le tre possibili posizioni.È chiaro che ognuna di queste meriterebbe una spiegazioneteologica ampia e approfondita, ma questo non è il luogo adattoad un argomento tanto vasto e complesso; quanto segue vuoleessere la proposta di alcuni spunti di riflessione sull’utilizzo dellefonti storiche e teologiche in nostro possesso per la ricostruzionedel dibattito sul Filioque tra il dodicesimo ed il tredicesimosecolo.Lo studio dell’utilizzo e la comprensionedell’interpretazione delle preposizioni ἐκ  (“da”) e διά  (“attraverso”) sono, infatti, fondamentali per definire le posizioniteologiche degli autori che scrissero sulla processione delloSpirito Santo nella Chiesa ortodossa in epoca medievale ecruciali per chiarire chi, quando e come leggeva, comprendeva egiudicava teologi e padri della Chiesa che rappresentavanol’autorità sulla quale era lecito costruire argomentazioni pro ocontro la Chiesa latina.La fonte storica presa in esame è il nono capitolo delsettimo libro del  Χρονικόν 2 di Giorgio Pachimere. In questocapitolo lo storico narra i motivi che, a suo giudizio, avevanospinto Giovanni Becco a scrivere opere dedicate alla processionedello Spirito Santo.Dal punto di vista della ricerca delle fonti utilizzate daBecco per sostenere e documentare la propria posizioneteologica, il capitolo di Pachimere è senza dubbio unatestimonianza di grande interesse. Lo storico elenca tra le letturedi Becco, insieme ai padri della Chiesa ed ai documenti ufficiali(Massimo il Confessore, Giovanni Damasceno, Tarasio, i primisette concili ecumenici), gli scritti di due teologi “moderni”(Niceta “di Maronea” e Niceforo Blemmida) e, infine, conclude 1 FAILLER A. (ed.), Georges Pachymérès ,  Relations historiques , Corpus Fontium Historiae Byzantinae 24/1-5, Paris1984-2000, 3, pp. 36-37, ll. 27-29.   2 Cfr. FAILLER, Georges Pachymérès …, cit., pp. 37-42.    5la lista dei “padri” con Fozio, Ambrogio e Agostino. Seguonobrani di Atanasio, Basilio, Gregorio di Nissa e Cirillo inseritinella narrazione a supporto della posizione di Becco. 3   Pachimere   conclude poi la lista delle fonti riportando che Becco avevaritenuto cosa buona radunare un gran numero di questi stralci edesporre la teologia dei padri ma – aggiunge forse con una puntadi ironia – « come egli la intendeva ». 4  Dopo questa breve escursione sulle fonti e sui testi,Pachimere spiega come Becco, da una parte, volesse guarire ilmale dell’accusa contro gli Italiani e contro coloro che con gliItaliani commemoravano il nome del papa, mentre dall’altra,temendo di essere accusato di temerarietà, giurasse di noncondannare i Greci, ma tentasse di rimediare al crimine di quellitra i Greci che erano in comunione con i Latini grazie alla pace ein virtù dell’antica situazione. Proprio alla fine di questopreambolo lo storico inserisce il brano sull’intercambiabilitàdelle preposizioni ἐκ  e διά in riferimento della processione dalFiglio che ha motivato la stesura di questo articolo.Pachimere testimonia che Giovanni Becco « riguardoall’Unigenito si opponeva 5 all’uso della preposizione ἐκ a favoredella preposizione διά in modo conforme  all’intercambiabilità ( ἀντιπεριχώρησιν ) delle preposizioni nei casi in cui [lapreposizione ἐκ  ] si trovava nei passaggi riguardanti il Figlio »   edaggiunge « questo in effetti è ciò che, egli [Becco] diceva,insegna l’ Arsenale sacro  , che è considerato tra i libri autenticidella Chiesa ».   Pachimere non approfondisce se vi sia, e quale sia, ildiverso significato teologico delle due espressioni, masemplicemente rileva che l’intercambiabilità delle preposizioniriguardo al ruolo del Figlio nella processione dello Spirito Santonon è un’eresia formulata da Becco, ma, al contrario, è unapratica testimoniata anche da un testo autorevole qualel’  Arsenale sacro .Questa affermazione dello storico merita attenzione e deveessere analizzata in relazione ad un’altra affermazione sullostesso argomento: quella di Niceforo Blemmida, fonte a cuiBecco si ispirava come abbiamo già accennato sopra, che riportaun ampio passo dell’  Arsenale sacro dedicato proprioall’intercambiabilità delle preposizioni ἐκ  e διά . Nell’introdurre ilbrano, il teologo scrive: 3 Per l’identificazione dei passi si vedano le puntuali indicazioni di Failler alle pp. 39 e 41. 4 « Ἔδοξεν   οὖν   ἐκείνῳ   ταῦτά   τε   καὶ   πλείω   συνάγειν   καὶ    λογογραφεῖν   τὴν   τῶν   πατέρων   θεολογίαν  , ὡς    ᾤετο ». 5   «  Ἀντεπεξῆγε   δὲ   καὶ   τὴν   ἐπὶ   τοῦ     Μονογενοῦς    ἐκ    εἰς    τὴν   διὰ   κατὰ   τὴν   τῶν   προθέσεων   ἀντιπεριχώρησιν  , ὅπου   ἂν   καὶ   ἐν   τοῖς    περὶ   τοῦ    Υἱοῦ    τόποις    εὑρίσκηται·   οὕτω   γάρ  , φησί   , διδάσκειν   καὶ   τὴν   Ἱερὰν   Ὁπλοθήκην  ,  βίβλον   οὖσαν   ἐγκρινοµένην   ταῖς    γνησίαις    τῆς    ἐκκλησίας  ». Ἀντεπεξῆγε , dal verbo ἀντεπεξάγω con il significato di « sail or march out against  » in  LSJ  . Cfr.la traduzione di FAILLER, Georges Pachymérès… , cit., 3, pp. 40-42: « s’agissant du Fils unique, il assimilait ( ἀντεπεξῆγε ) la préposition de à la préposition par  ,   conformément à la commutation des prépositions, lorsqu’elle setrouve aussi dans les passages sur le Fils; c’est en effet ce qu’enseigne, disait-il, l’ Arsenal sacré  , qui est reçu parmi leslivres authentiques de l’Église ».
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