Elio Jucci, L’ambiente di Gesù e le correnti messianiche intratestamentarie." In Il volto di Cristo: Via verità e Vita. Atti del Convegno Diocesano. Marina di Sibari (Cosenza), 26-27 settembre 2008, ed. Diocesi di Cassano all’Ioni

of 20
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information Report
Category:

Fan Fiction

Published:

Views: 4 | Pages: 20

Extension: PDF | Download: 0

Share
Description
L'articolo esamina gli sviluppi delle tematiche messianiche nella letteratura giudaica del cosiddetto periodo intertestamentario, ovvero delle testimonianze della letteratura apocrifa anticotestamentaria (in particolare libri di Enoc, Salmi di
Tags
Transcript
  DrocEst ot C,cssaNo ar/IoNlo eM%MffiWM^' %o,%*-e @%itu Atti delConvegno Diocesano Marina di Sibari (Cosenza) ,26-21 settembre 2008 €.tte lotct - Li**l^;sÍn eW; uW colnu'*" t'*\rio*0* irerJ",f"'r**Írn"u- l\- 4L5 Qoú" 34 r,pnrumVELAR Toog  €l iJ+l :_i'.€ ..:g : :t3..:iì :is .]s ,.1; : .l: ril ii* .r.*,{. :$,€.r ì rinl .i:l 3 I l.::1 ': ì1 tè.il ,.ìì I-fr .el ,l-+ì .iI I rli dr:.{ ,:r$. ::f .:ì !: 'l if id ri r* -,! .r_é .c rj .É:i .,i i,:i :-J :1 .J iì ,t :l:: :l .ìi tambiente di Gesù e lecorrenti ..1 .. messlaruche mtratestamenlarre . .ii ..l 'al i.: ProJ Elio JwcciRicercatorepresso I'Università degli Studí di Pauia In un recente contributo dai titolo Messianismo eflosoja ebraica moderna, PierreBouretz nota come la definizione delle due entità che intende esa- minare sia tutt'altro che evidenter. 1. Con qualchemodifìca, anche la defi.nizione deli'oggetto del mio stu- dio, "le correnti messianiche intratestamentarie", presenta simili pro- blemi. Inprimo luogo, la definizione del mondo inlratcstamenrario o inter- testamentario e in particolare della sua letteratura, che ne è la nostra più diretta testimonianza. Infatti è chiaro che a partealcuneincertezze sulla datazione dei libri deii'Antico tstamento, e di molte delle stesse opere intratestamentarie,da un punto di vista cronologico non si potrà sem- plicemente considerare il periodo e la letteratura compresa tra lacon- clusione dell'Antico Testamento ela composizi.one del Nuovo Testamento. Si devenecessariamenle accettareche ci siano sovrapposizioni tem-porali. E uttlizzaredunque la definizione in senso lato, con riferimento alle correnti del mondo giudaico che grosso modonel periodo del se- condoTempio, e in particolare nella sua secondaparte, tra il III sec. a.C. e il I sec. d.C., mentre da unlato si andava chiudendo I'Antico Testa- mento e dall'altro si andava costituendo tJ. corpus neotestamentario - e parallelamente si costituivano le basi perla successiva letteratura rabbi- Ti"r;tat- , Messianisnt and ModernJewish Plilosophy,in Cambridge CompanionTo Mod- ern Jewkh Philosophy, Cambridge 2007, 169-1,91:"'W'eraise a question that is anything but selÉevident.As an initial step, both sides of the'and'in our title must first be scrutinized". qi  nicaz-,non trovavano unadiretta espressione in quello che sarà poi il ca- nonebiblico, ma ci iasceranno una testimonianza particolarmente nellaletteratura apocrifa,Apocrifi dell'AT, e îe7 corpus qumranico dei Mano- scrifti del Mar Morto3. Lo studiodelle correnti intratestamentarie, della loro letteratura, ciporta proprio nell'ambiente di Gesù e ci aiuta a colmare io iato,"ilvuoto nella separazione classica fattadai cristiani tra AnticoTestamento e Nuovo ,,4 lestamento '. La definizione intratestamentariapone, oltre ai limiti temporalicui si è accennato,anche dei limiti in qualche modo anacronistici rispetto alle opereche ne sono tesrimonianza,proprioper ii fatto chela fissazione deicanoni avverrà solo successivamente,e in secondo luogo lascia spa- zio a qualcheincertezzaper la differente determinazioîe del canone nel- I'ebraismo e nelledifferenci chiesecristianes.Resta il fatto chequalsiasi definizione del periodo o delle opere Pre- senta i suoi problemi e personalmente non trovo chenepPure la defini- zione di Medio Giudaismo che, lanciata da Qiovan{ Boccaccini6 , Ll @6u ultimamente ha avutounacerta diffusioneT, sia esente di suoi problemi. I Perquesti motivi Lusini adotta I'espressione: letteratura giudaicadella "fine del secondo Tempio" e manifesta il desideriodi"evitare caregoriechepresupponevano un qualche giudizio sulla storia del giudaismo [...], o chesi basavano su elementi di contenuto ["'], o , Ch.*-r ftr*rà però solo ìn un momento successivo. M. CIMosA,I-a lettercttula inteúesta' mentaria,Bologna1.992,!2,ricorda come "gli scritti de1 NT e gli scritti delgiudaismo si sono formad nello stesso momento slorico". Non a caso un volumedi G.WE. NtCrttSOUnC,Je- wishLiterature between the Biltle and the Míshnah,London 1981,assume i;ome secondo limite proprio 1a prima fìssazione dellaletteraturarabbinica. -I CftE.Juc cr,I manoscrítti ebraicí di Qumran: a che punto siamo?,in Istituto Lombatdo(Rend' Lett.) 129 (1gg5) 243-273; Io.,Qumran.,4 cinquant'annídalla ricowenzadella scoperta dei ma-noscritti, ín Athenaeum 86 (1 998) 27 2-286 a M.Ctlrosa, La letteraturaíntertestamentaria, cit.,13. s Naturalmente, quesri sono i problemi che si pongono a chi vogliaaffrontare i testi da unaprospettivastorica e letteraria.Ladistinzione tra testi canonici e testi esciusidal canone ^".rti"o., owiamente, il suo valoreteologico.Suquesto piano tuttavia la definizione "in- tertestamentario" può ofi-uscare la sovrapposizionetemporaledelletestimonianze canoni- che e di quelleextracanoniche. 6 G. Boccaccrs,Il Medio Cíudaismo, Genova 1993. TViene così adottato nella raccoltadiretta da P. Sacchi degliApocrif dell'AntícoTèstamento da ,sacchi stesso (Vol. III. Brescia1999, 67) e da Capelìi (Vol. IV, Brescia2000, 108). ancora che assumevano corne punto di riferimento I'Antico Testa- mento" 8. 2. In secondoluogo, l'altro termine che ci pone dei problemi è proprio quello al centrodello studio: il messianismoe.Se ancora nel IV sec. d.C. un personaggio rilevante come il patriarca FIillel II poteva affermare - non senza suscitare la reazíone decisa di Rav Yosef - che Israele non aspetta un Messia perché gli è già stato concesso al tempodi Ezechialo,possiamo constatare che nel giudaismo rabbinico la diffusione dell'attesa messianica non è stata incontrastata, e non ha avuto uno sviluppo uniforme, ma ciò vale ancora di più per il giudaismodel periodo precedente. C'è stato un periodo in cui si è immaginatoun giudaismo "in attesa", in cui il messianismo eragenerahzzaÍo e rispecchiava una concezione uniforme e congruentell. Si è poi avuta una reazioneche da unlato ha insistito su1l'esistenza di una pluralità di forme del Giudaismo12,d'a1tro 8 G.LustNl (cw.),í/ite dei profetí,in P.SAccHl (ed.),Apocrif dell'AnticoTèstamento.Yol.lY, tsrescie 2000, 527-570, 529. e M.B.DuaaN:ru M.q.NcoNI - D. Ganntnga, Identità messianica di Cesù:un'indagine storíografca,in RiuBiblt 55 (2007)63-70, si pongono lo stesso problema: "Il primo punto da chiarire è cosa si intenda oggi con il termine"Messia" (l'articolo contiene, tra l'altro,un'articolata presentazione del contributo di G.Jossa, CesùMessia? Un dilemma storico, Roma 2006). ltjTB Sanhedr 98b,99a. CfrJ.-C. ArrlAS, Introduction, inJ.-C. Arrtas - P. GIsEr - L.Ka-eNNrr (ed.), Messianismes. Vailations sur une fgure juive,Genève2000, 5-10, 5s. Questaidentificazione ne1 passato, ha una controparte nell'attesa del ritorno di Ezechia, attribuita a Johananben Zakkai (TB Ber28b) a dimostrazione della possibilità di rappresentare il nuovo unto con f immagine non solodi Davide, ma anchedi uno deigrandisovranidel passato, o come culmine della loro serie (cfrW HoRBURY, Messianism in theOldTèstaînentApocryphdand Pseudepigrapúa, in J. Dav (ed.), King and Messíah in Israel and the Ancíent Near East. Pro' ceedings of the Oxford Old Tès tament Seminar,Shefiield7998, 402-433, 423s.). tr Cft gli illustri esempi di G.E Moore e E. Schiirer (chepersino nell'edizione rivistatende a una dubbia sistematizztzione)inJJ. CourNs, The Scepter and the Star:The Messiahs of the Dead Sea Scrolls and Other AncientLiterature, NewYork 1995,3. t2J. NnusNEn--Wl Scorr GnrsN - E.S. Fnrn-tct-ts (edd.),Judaism andTheir Messiahsat theTurn of the Chistian Era, Cambridge 1987;G.BoccacclNt,Il Medio Ciudaismo, Genova 1.993,1,8:"Lastoria delpensiero medio-giudaico"non deve essere "la storia di ungiudai- smo 'normativo' (messo in crisi nella sua lineareevoluzione soltanto da alcune'deviazioni'), né la descrizione di una organica teologia di un'giudaismo nascente'da cui il cristianesimo sarebbeemerso, né il resoconto diun insieme caotico di divergenti opinioni.Piuttosto è la storia diacronica di diversi sistemi ideologici tra loro in competizione". j j j ,i '.ì :rl ,.1 1 l 94 95  lato ha messo in dubbiola centralità e ladillusione dell'attesaescatolo-gica e in particolare dell'attesamessianica nel Giudaismol3; mettendo in luce non solo uno sviiuppotemporale delle concezionila, ma anche laconrpresenza di una varietà di espressioni, anche divergentils, di queste at- tese. Non solodiversificate in diÍl-erenti ambienri, ma talvolta compresenti in uno stesso movimento e persino in uno stesso testol6, sfìdando il no- 13 WS. GnreN, Introduction:Messiah in Jutlaisnr: Rethinking the Question, in JudaismandTheir Messiahs,cit.,l-13,2:"'îhe term'Messiah'has scant andinconsistent use in earlyJew- ish texts [...] a messiahis neither essential to the apocalypticgenre nor a prorninenr featureof ancientapocalyptic writing","preoccupationwith the messiah was not a uniform or de- finitive trait, nor a common reference point, of early Jewish writings or theJews who pro- ducedthenr", Iui,I0.l.H. Cnauuswonr-:'FromJewish Messianology to Cluitian Christology. Sonte Caueats and Perspectiues,tnJudaism andTlrcír Messíahs,crt.,225-264,249ntostra come abbia contribuito anche una valutazione acritica di un testocome le Diciotto Benedizioni, senza "tenerconto deila sua evoluzionestorica". Si vedaanche J.H. Cganrcswottlu, Mes-sianology in the Bíblical Pse*depigrapha, in Crtanllswcltrrs - H. LIcHTENBERcEn - G.S. OecpprR(edd.), Qumran-Messianism.Studies on theùIessianíc Expectations in the Dead Sea Scrolls,Tiibingen 1998,21-51, dove Charlesworth mantiene sostanzialmente le stesse posi- zioni. Anche G.Jossa,Dal Messia al Cristo. Le srcini della uistologia, ed. rived., Brescia 2000, 13 osserva che "1a presenza di un intermediario della salvezzt, e dunque il messianismo in senso stretto,non è affatto costante nell'attesa escatologica". Se solo in tempi moderni que- sta inversione di tendenza nellavalutazione dei dati ha avuto ampia risonanza. se ne trovano gli antecedenti già nell'opera di B. Bausn, Kritik der euangelische Ceschkhte iler Synoptiker,1.841-1842 (Cfr G.Jossa, Dal Messia al Cristo, cit.,20s;'W Honnunv,rler.uish Messianísm and the Cult of Chríst,London 1998,37s. Horbury (14-25) presenta ancheuna veloce ma istrut- tiva rassegna dello sviluppo deglistudi sulle srcini del messianismo).JJ. Colt-tNs,The Scep- terand the Srar, cit., 4, ritiene che in questo processo di rimozione del messianismo "the pendulum ofscholarly opinion has swung too far". Gli studi di Horbury qui citati, sernbrano proprio dimostrare come Le oscillazioni del pendolo siano ancora virali. '1 G.W:E. Ntcxtlsnunc, Salwtionwithout and with a ùIessíah: Developing Beliefs inWrít- ings Ascribedto Enoch,ínJudaismandTheir Messialts, cit.,49-68. 1s J.H. Cuanr;swot'îH, FromJer.uish Messianology toChristian Chi*ology. Some Caueats and Perspectíues rnJttdaism andTheir Messiahs,cit.,225-264,248 offre una breve sintesi di questedivergenze: non fa uso delle armi (Sa/. Salont.; 4Ezra 13,8-10) la sua parola è suíÍiciente (tut- taviaJJ. Corr-rNs,The Scepter,cit., trova sorprendente che di fronte a espressioni come que1le dt 17,22 ne sminuisca il carattere guerriero), oppure ricorre alla spada (2&aruc72-74).Può essere presente ali'inaugurazione, o partecipare ail'era escatoiogica(2Baruc72),ma in 4Ezra si distingue un regno messianico della durata di 400 anni alla conclusione del quale il Mes- sia muore e il tempo finalepreceduto dd giudizio. Attivo (in 2Baruc 39-42) o passivo senza svolgerealcurra funzione (2Baruc29-30).Agiscedipropria iniziativr (4Ezra13,8-13) o è to- talrnente subordinato a Dio (Sa/.Salom.17 e 18). Svolge funzionigiudiziarie (4Ezra 12,37- 32), oppuresono svolte direttamente daDio (4E2ra7,26-44). 16 M. Srvu'rr-r, What it ís Implied bytheVaríety of Messíanic Figures?,tnJBL78 (1959) 66- 9697 ^Í strodesiderio di raggiungere una rappresentazione chiara e senza ten- sioni. Questareazione tuttavia in qualche caso si è forsespinta troppo nell/ direzione della negazionedelle testimo nianze del messianismo bi- I blicb e giudaico, come nota Jossa, pur condividendo la necessità di unarevisionelT. Infine i risultati delle diverse presentazionidel messianismo sono de- terminati anchedai differenti criteri di selezione del materiale da parte degli studiosi, e dalle definizioni che implicitamente o esplicitamenre si accolgonodel messianismo. Come osserva Collinsls, se molti fanno riferimento a Messia come un terminetecnico riferentesia un personaggio indicato esplicitamentecome "unto" e che rivesta un ruolo escatologico, alcuni restringono il campo a un messianismo strettamente davidicole, altri poi estendono il concetto a comprendereagenti escatologici di salvezza di vario genere, non esplicitamente indicati come "unti". Zf, t.irrin M. Srvurs, Studíes in the Cult ofYahweh.Vol I. Studies ín Hístorical Method,An- cient Israel,AncientJudaism, ed. SJ. Cohen, Leiden 1,996,1,61-167,lg\l;1o., Messíahs: Robbers, Jurísts, Prophets,in ProceedAAJR 44(1977)185-195[rist. in Io., Studies in the Cuh ofYahtueh.Vol IL NewTèstament, Early Christianity, and Magic,Leiden 1,996,39-461. t7 G.Jossa,Dal Messia al Cisto,cir.,13 n.4.Jossa (17s) sottolinea l'importanzadi alcuni passi veterotestamentarie particolarmente della loro stessa riutilizzazione o reinterpreta- zione scritturale; cfr ancheF Gatr.cÍa MaurÍNsz, Los Manuscritos del Mar Muerto y el Mesía.nismo Cristiano, in A. PtNrno, D. FrnNarunrz-GALIANo (edd.) Losmanuscritosdel Mar lvluerto.Balance de hallazgos y de cuarentaafros de estudios,Córdova1994,1,89-206.Jossa lamenta anche che spesso vengono trascurate le testimonianzedellatraduzione grecae delTargum (18s). Per un esame delletestimonianze messianichene1le tradizioni targumiche cfr C.A. EvaNs, Early MessianicTiaditions intheThrgums,inlo.,Jesus andHis Contemporaries. Comparatíue Sttr- r/ies, Leiden 1995, 155-181.-W: HoRBURy,/eluihMessianism,cit.,46-51,oltre a daregrandepeso alle riletture messianiche delTa Septuaginta e alla sua esaltazione della monarchia(sullosfondo di un più generaleinteresse ellenistico per il tema), sottolinea anche (25-31,37) Ia rrlev:'nzadel processo editoriale e redazionale deil'AT nelT'organizzazione dell'insieme e dellevarie raccolte,e nella revisione deisingoli libri. t8JJ. CorrrNs, Messianism in the Maccabean Periotl,inJuilaism andTheir Messiahs,cit.,97-109,97s. re E. Scsutnrn ,The Hístory of the JetuishPeople ín the age of Jesus Chrkt, rev. & ed. G.Ver- mes, E Millar, M. Black, Edinburgh, 1979,Vo1. 2,518s. Per un ampio esame delle tradizioni davidiche si veda K.E. Polavmra, TheDauidic Dynasty Tiaditíon in Early Judaisnt. Ix History and SígnficanceforMessianism,Aúanta (Georgia) 1995,secondo il quale "there existed in early Judaism no continuous, widespread, or dominant expectation for a davidic messiah"(270)anche se esistevano altre forme di messianismo regalema non davidico, accanto a idealizza.- zioni dei grandisovrani del passato.  Non indiflerente poi è la problematica interpretazione di molti passi, particolarmente laddove i testi sono frammentari, dove il linguaggiosim-bolico e allusivo,dove le potenziali allusioni messianiche sonofugaci e in un contesto che non le chiarisce. Molti studiosi ritengono che solo a partire dal periodo del secondo Tempio il termine Messia mashiah giunga a designare una personalità escatologica2o, e che I'ideologia messianica non solo si sviluppò tardiva-mente,ma anche "in modo progressivo, poco uniforme e tutto sommatoineguale in funzione dei contesti storici e dei gruppi sociali"2l che l'ac- colsero. Altri preferiscono pensare allaripresa, reinterpretazione e rivifi- cazione di antiche concezioni22.3. Spesso si parla di un silenzio, odi unvuoto messianicotra i1V e il iI sec.a.C.23. Collins affermache "the evidence suggests that messianismwas virtually dormantfrom the early fifthto the late second century BCE"2a.Jossa ammette che "f inizio del periodo ellenistico-romano ap- pare segnatoda un singolareregresso della speranzamessianica di carat- tere politic o -nazionale" 25. Piovanelliz6colloca il periodo dello "sviluppodell'ideologia messianica tra l1 1,67 a.C - inizto della crisi ellenistica - e il 135 d.C., anno del1a re- pressione dell'ultima grande rivolta giudaica. Un periodo in cui sono forti le ingerenze dirette e indirette delle potenze dominanti.Inoltre i tentativi,anche riusciti di una, sia pure relativa, autonomiapolitica si ri- 20 D. Frussrn, s.v. Messiah,in EncyclopaediaJutlaica,2 ed.,Vol. 14, i11s. 21 PProvaNrrtt,Lesfgures des kaders"qui doiuent uenir". Cenèse ettheorisationdu messía- nkme juf a l'époquedu secondTèmple, inJ.-C.Arrlas - P. GtsEr - L. KATNNEL(edd.), Messia- nismes. Vaiations sur unefgure julze,Genève 2000,31-58,34. 22 Mi pare utile I'indicazionemetodologica (sia pure riGrita ad altro contesto) diJ.Z. Smith (Ferzces and Neighbors: SomeContours oJ EailyJutlaism, in'WiS. Gtrxtt fed.), Approaches to AncientJtrdaism.Volume II, MissouÌa (Montana) 1980, 1-25,8) di sostituire "the irnpossiblemodel of a coÍrrnon ancestor" con "amodel ofmultilinear evolution". tt Cf.JJ.ColuNs, The Scepter and the Star, cit.,29ss ma si vedano anche le obiezionidi \Íl Honnunv,rlewish Messianism, cit.,5,37 , che sottolinea gli elementi di continuità. 2a Anche se discute(The Sceptet dnd the Star, cit.,33) alcuni passi di Zc 9,1'3;1'3,1;12,L0 collocabili in periodo persiano o ellenistico e il salmo inseritonel testo ebraico di Ben Síra ra i versi 12 e 1.3 del cap. 51, e riconosce che "our evidence forJudaism in this period is scanty in any case" (Ivi,33). 2s G.Jossa, Dal Messía aI Cristo,cú.,27. 26 lui,33. velarono almenoparzialmente deludenti per le aspirazioni sociali e reli- giose popolari o di alcuni ambientireiigiosi, e la congiuntura economica si evolse inmodo decisamente sfavorevoleper le classi medie di scribi, sa- cerdoti e piccoli proprietari,contribuendo con il loro scontento ad ali- mentare attese di cambiamento.Tra i fattori storici più specifici che probabilmente hanno condizio-nato 1o sviluppo delle attese messianichezT e delle loroforme di espres- sione si devono ricordare, nel contesto della crisi antiochenasotto il dominio dei Seleucidi, la cessazione della linea dei sommo sacerdozio sa- docita, apparentemente28 con la fuga in Egitto del Sommo sacerdote Onia III2ee l'attribuzione dellacaricaal migliore offerente (primaGia- tt S..""d. J. Bpcrqr., Messiasenuartung im Alten testaúrcrlt,Stuttgart 1977,821a nuova forma del Messianismo,anzi quello che per la prima volta è unvero Messianismo, "entsteht in neuem Ansatz aus antiasmonàischen, antiròmischen und antiherodianischenTendenzenheraus". 28 Lacontiriuita sadocita almeno fino a questo momcntoviene quasi sempre accettata neÌle presentazionidel periodo, ma ritengo che il suggerimento di É. Nootr, Essai sttr les srcines duJudaisme. DeJosuéawx Pharisiens,París 1992,201,ss che perlomeno(Iai, 215s) con Onia sidebbaarnnlettere un cambiamento vada preso in seriaconsiderazione,anche nel caso non si accolga la sua ipotesi che Onia e Giasone fossero "des Égyptiens descendentsde colons spartiates" (Iuí,206). In questocontesto va anche ricordata la sua proposta di sepa- rare nettarnente le iniziative di GiudaMaccabeo da quelle di Mattatia di Modin: "Le récitde lMac coordonne Mattathias,Judas et plusieurs groups trèsobservants (Assidéens,ecc.), enfarsant du régime asmonéen l'heritier du tout" (Lui,208, cfr 41$. 2e Questo stesso Onia III o suo figlio Onia IV (le fonti sono contrastanti) fondò a Len- topoli, presso Eliopoli,un tempio giudaico, con il beneplacito del re TolomeoVI Filome- tore. Secondo alcune fonti inoltreOnia III e/o un suo figlio sarebbero stati assassinati nell'ambito dei contrasti sulla successione al sommo sacerdozio, cfr L. CappoNt, Il tempio di Leontopoli in Egitto. Identità politíca ereligiosa dei Ciwdei di Onia (a. 150 a.C.-73d.C.),Pisa2007,42-59 (è un peccatoche I'autrice non sisia confrontata .o.r É. Noorr, Essai sur les orígines duJudaisne, cit.). Probabilmentepr:oprio a questo periodo va riferitoil passo di Ora-coli Sibillini 3,652-656:"Í\llora dal sole Dio manderà un reche su tutta laterrafarà cessare la guerra malvagia, uccidendo gli uni (e) stringendo patti leali con gli altri" (L. Rosso Ulr- <;r-r, Oracoli Síbíllini. Líbro III,rn Apocrfi dell'AnticoTestamento,Vol. I! cit.,383-458,449s). Se pure interpretato da alcuni in riGrimento a uno tra i condottieri maccabei (cfr il cornnento diRosso Ubigli), resta decisamente più verosimile il suggerimento diJJ. Collins (Messianism in the Maccabean Period,inl. NrusNrn-.W:Scorr GrurN - E.S. Funrcss (edd.),JudaismandTheir Messiahs at theTí,unof the Christian -Era, Cambridge 198'7,97-109,98s;Io.,The Sybiland the Potter: Political Prcpaganda in Ptolemaic Egypt,ínIu., Seer5Sybils and Sages in Helleni- stic-RomanJudalsm, Leiden 7997 ,1.99-21.0 [Rist. da L. BoruuuN - K. DEr Tn-eorcr - A. SraN-I)HARTINcER(edd.), Relrgloas Propaganda and Missionary Competitiott in the NewTèstamentWorld, Laiden 1,994, 57-691) di leggervi la fiducia riposta in un sovrano egizio, forse Tolo-9B qo
Recommended
View more...
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks
SAVE OUR EARTH

We need your sign to support Project to invent "SMART AND CONTROLLABLE REFLECTIVE BALLOONS" to cover the Sun and Save Our Earth.

More details...

Sign Now!

We are very appreciated for your Prompt Action!

x