Lo stolto ateo. Studio dei Salmi 14 e 53

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Lo stolto ateo. Studio dei Salmi 14 e 53
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  P󰁲󰁥󰁭󰁥󰁳󰁳󰁡 Nel campo dell’esegesi biblica mancava uno studio del salmo che inizia con le amose parole: “Dice lo stolto nel suo cuore: Non c’è Dio”. La tesi di R. A. Bennett, Te Origins o the Wisdom radition in the Psalter  .  A Form-Critical Analysis o Psalm 14 = 53, scritta e diffesa a Harvard nel 1974, non è stata mai pubblicata. Il presente studio dei Sal 14 e 53 costituisce, con qualche modifica, il testo della dissertazione dottorale diesa allo Studium Biblicum Franciscanum a Gerusalemme il 30 giugno 2010. L’estratto della tesi è stato pubblicato nel 2010 (W. Węgrzyniak, Lo stolto ateo. Studio dei Sal 14 e 53. Pars dissertationis, Jerusalem 2010, pp. 133) La tesi è stata scritta sotto la guida di pro. Alviero Niccacci (SBF, Gerusalem- me) e pro. Gianni Barbiero (PIB, Roma). Li ringrazio per il sostegno scientifico e umano, per le osservazioni molto accurate, ma soprattutto per una rara qualità degli scienziati che pur schierandosi da una parte sanno cooperare bene con quelli che prendono strade diverse. Colgo l’occasione per esprimere il mio ringraziamento a tutti i proessori e gli studenti sia dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme che del Pontificio Istituto Biblico di Roma. Otto anni (2001-2009) della vita tra quelli che amano la Sacra Scrittura non è altro che un dono preziosissimo visto sempre meglio solo dopo un paio di anni. Gli studi e la dissertazione dottorale non sarebbero stati possibili senza il supporto ecclesiastico e economico degli arcivescovi di Cracovia, il cardinale Fran-ciszek Macharski e il cardinale Stanisław Dziwisz. Il primo mi ha mandato a Roma, il secondo a Gerusalemme. Ambedue le decisioni sono state benedette. Esprimendo il ringraziamento non posso dimenticare il Pontificio Collegio Polacco a Roma, Notre Dame de Jerusalem Centre e il convento della Flagellazione di Gerusalemme, dove ho potuto abitare durante i miei studi. ra i diversi beneattori della mia ricerca vorrei nominare anche don adeusz Dybeł, il parroco di Maniowy (Polonia, dioc. Cracovia), don Roberto agliabue, il parroco di Maresso (Italia, dioc. Milano) e don Edward Jarosz, già parroco di St. Peter’s a Leicester (UK, dioc. Nottingham). Un pensiero grato va anche ai di-  versi laici e ai preti che ho potuto incontare esercitando il ministero durante le  vacanze in diverse parrocchie e comunità (soprattutto a Roccagorga, Spadaora, Borgo san Donato e Maresso in Italia, Leicester, Kirkham, Louth, Skegness, London  6 P󰁲󰁥󰁭󰁥󰁳󰁳󰁡 in Inghilterra, Chicago e New York negli USA, Wesseling e raunstein in Germania, Lyon in Francia). Il mio ringraziamento va pure a dott. Pierpaolo Pavarotti per il tempo che egli ha dedicato a correggere l’italiano. È per me una gioia di poter ringraziare anche i miei genitori, mia sorella e i miei ratelli. Soprattuo dico grazie alla mia mamma, che mi ha dovuto e saputo amare da lontano per 8 anni. Dio conceda la pace eterna a mio papà. Alla fine vorrei glorificare Dio. É stato lui che ha ispirato i Salmi 14 e 53. É stato lui ad essere il mio miglior compagno di studi che sapeva ricordarmi che la sapienza abita non solo nei libri. É stato finalmente lui che mi ha lasciato nel cuore il messaggio ondamentale di questi due salmi: nei tempi difficili lo stolto nega Dio, invece il saggio cerca colui che sembra essere assente.Gerusalemme 2012  N󰁯󰁴󰁥 󰁳󰁵󰁬󰁬󰁥 󰁡󰁢󰁢󰁲󰁥󰁶󰁩󰁡󰁺󰁩󰁯󰁮󰁩 1. Le abbreviazioni adoperate in questo lavoro seguono quelle proposte nel classico di S.M. S󰁣󰁨󰁷󰁥󰁲󰁴󰁮󰁥󰁲, IAG 2 . Internationales Abkürzungsverzeichnis ür Teologie und Grenzgebiete , Berlin - New York 2 1992 e completate con l’elenco presente in S. B󰁡󰁺󰁹󰁬󰁩󰅄󰁳󰁫󰁩, Guida alla ricerca biblica. Note introduttive  (SubBi 24), Roma 2004, 100-104. 2. I titoli dei periodici o delle collane che non compaiono nelle opere soprain- dicate sono stati citati per intero.3. Le abbreviazioni dei libri biblici seguono C󰁯󰁮󰁦󰁥󰁲󰁥󰁮󰁺󰁡 E󰁰󰁩󰁳󰁣󰁯󰁰󰁡󰁬󰁥 I󰁴󰁡-󰁬󰁩󰁡󰁮󰁡 (ed.), La Sacra Bibbia , Roma 2008 (BCEI).4. Per le abbreviazioni che riguardano le traduzioni moderne della Bibbia si consulti l’Appendice 8.5. Le abbreviazioni riguardanti alcune opere di rierimento, soprattutto con-cordanze, vocabolari e grammatiche, sono riportate nella Bibliografia. 6. Altre abbreviazioni su di un particolare argomento sono riportate nelle note a piè di pagina.  :Afrwn de. avlhqe,stata kai. fusikw,tata o`    avrnhsi,qeoj wvno,mastai  (󰁥󰁯󰁤󰁯󰁲󰁥󰁴󰁯 󰁤󰁩 C󰁩󰁲󰁯, PG 80,952) I󰁮󰁴󰁲󰁯󰁤󰁵󰁺󰁩󰁯󰁮󰁥 1. Che cosa?  Lo studio intitolato “Lo stolto ateo. Studio dei Salmi 14 e 53” ha un obiettivo principale preciso: analizzare nel modo più dettagliato possibile, da diversi punti di vista e usando diversi approcci esegetici, due testi biblici tratti dal Libro dei Salmi ( ~ylht ) conosciuti come il Salmo 14 ( dy ; LXX, Vg: Sal 13) e il Salmo 53 ( gn ; LXX, Vg: Sal 52), oppure identificati dalle parole con cui iniziano: “Dice lo stolto nel suo cuore: Non c’è Dio ” (Sal 14,1; 53,2; secondo la Nuovissima Versione [= IEP] che qui spesso si segue). 2. Perché?  Il ragionamento che mi ha portato alla scelta di tale obiettivo di lavoro, e che dovrebbe giustificare l’utilità dell’indagine intrapresa, si può riassumere nelle considerazioni che riguardano l’argomento (1) e la scelta del testo (2). 1) Riguardo all’argomento del lavoro, mi sono proposto di studiare il lato negativo della persona umana perché questo campo non è stato molto esaminato. Di solito, quando si parla dei testi biblici ondamentali per la visione dell’uomo nell’A, si prendono in considerazione i due primi capitoli del libro della Genesi, oppure il Sal 8 e di conseguenza si studia piuttosto il lato positivo dell’antropologia 1 . Ritengo valga la pena guardare il rovescio della medaglia perché anch’esso prospetta una visione dell’uomo.Inoltre sul versante negativo della visione dell’uomo si incontra un elemento molto pertinente: la negazione di Dio. Se è vero - come sostiene la teologia biblica - che l’uomo biblico non è pensabile senza Dio e che Dio è la base della sua esi- 1  Basta esaminare la bibliografia dell’antropologia veterotestamentaria per arrivare a conclu-sioni simili; c. F. F󰁯󰁲󰁥󰁳󰁴󰁩, “Linee di antropologia veterotestamentaria”, in E. A󰁮󰁣󰁩󰁬󰁬󰁩 (ed.), emi di antropologia teologica  (Studia Teologica. eresianum 1), Roma 1981, 29-99 (bibliografia, pp. 74- 99); B. L󰁡󰁮󰁧, “Old estament and Anthropology. A Preliminary Bibliography”, BN   20 (1983) 37-46. G. R󰁯󰁢󰁩󰁮󰁳󰁯󰁮 sostiene addirittura che uori di Gen 2 e Sal 8 non abbiamo tanti testi diretti per lo studio dell’antropologia; c. “Te Biblical View o Man”, IJ 27 (1978) 138.
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