Roppa, A. 2009. Il foro: storia delle ricerche, in Nora. Il foro romano. Storia di un’area urbana dall’età fenicia alla tarda antichità 1997-2006. Vol. I - Lo scavo. J. Bonetto, A. R. Ghiotto and M. Novello (eds.). Padova, Italgraf: 1-10.

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Roppa, A. 2009. Il foro: storia delle ricerche, in Nora. Il foro romano. Storia di un’area urbana dall’età fenicia alla tarda antichità 1997-2006. Vol. I - Lo scavo. J. Bonetto, A. R. Ghiotto and M. Novello (eds.). Padova, Italgraf: 1-10.
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  NORA. IL FORO ROMANO Storia di un’area urbanadall’età fenicia alla tarda antichità1997-2006 VOLUME I - LO SCAVO Padova 2009 Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Archeologia a cura diJACOPO BONETTO JACOPO BONETTO - ANDREA RAFFAELE GHIOTTO - MARTA NOVELLO  Università di Padova - Dipartimento di Archeologia Piazza Capitaniato, 7 - 35139 Padovatel. +39 0498274574 - +39 0498274591www.archeologia.unipd.itLa presente opera, suddivisa in quattro volumi, è l’esito di una ricerca condotta nell'ambito di una Convenzione tra il Ministero per i Beni e le Attività culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari e Oristano, e il Dipartimento di Archeologia dell'Università di Padova. La collana “Scavi di Nora” raccoglie studi monografci sulla città antica editi dalle Università di Genova, Milano, Padova e Viterbo che operano in sinergia con la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari e Oristano.Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Cagliari e OristanoPiazza Indipendenza, 7 - 09124 Cagliaritel. +39 070605181 www.archeocaor.beniculturali.itL’opera è stata realizzata con il contributo e la partecipazione di:Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Rilevamento - Università di PadovaDipartimento di Costruzioni e Trasporti - Università di PadovaISBN: 978-88-902721-3-4© Italgraf - Noventa Padovana 2009.Tutti i diritti sono riservati. È vietata in tutto o in parte la riproduzione dei testi e delle illustrazioni.Distribuzione: Edizioni Quasar di Severino Tognon s.r.l. - via Ajaccio 41/43 - 00198 Romatel. +39 0685358444 - +39 0684241993fax +39 0685833591e-mail: qn@edizioniquasar.itwww.edizioniquasar.it  SCAVI DI NORA I Padova 2009  Le indagini sistematiche condotte dall’Università diPadova al foro di Nora non costituiscono le prime ricer-che eseguite in questo settore della città antica, già in passato oggetto dell’interesse degli studiosi che si eranoavvicendati nel corso della lunga storia delle ricerchesull’anticoabitatodelCapodiPula 1 .Ripercorrerebreve-mente tale serie di interventi ha la duplice utilità di for-nire dettagliate informazioni per la lettura del comples-so e di cogliere le modalità attraverso le quali le struttu-re archeologiche forensi sono state svelate.Il foro di Nora fu portato integralmente alla lucenel corso delle campagne di scavo che Gennaro Pescecondusse sistematicamente sul sito negli anniCinquanta dello scorso secolo. Le indagini precedenti,volte allo studio mirato di particolari evidenze piutto-sto che alla comprensione dell’articolazione comples-siva dell’insediamento, non individuarono il comples-so forense. Già nella monografia di Giovanni Patroni pubblicata nel 1904 e dedicata prevalentemente alleevidenze fenicie è comunque possibile cogliere alcuneimportanti indicazioni riguardo a dei resti strutturali pertinenti al monumento, allora non riconosciuti cometali. In particolare, durante i rilievi eseguiti da Filippo Nissardi per conto del Soprintendente Patroni, furonoosservate e documentate le strutture sommerse nella baia di scirocco che corrispondono alle fondazioni dellato mancante del monumento sul lato sud, indagaterecentemente e oggetto in questa edizione di studi det-tagliati 2 . Riporta Patroni: “Tracce di costruzioni che sidisegnano in pianta veggonsi attualmente sott’acqua[...] nel fondo dell’insenatura a scirocco. Solo nelle più basse maree vengono quasi a pelo d’acqua, ma nonemergono, talché il Nissardi, per eseguirne il rileva-mento, dovè servirsi di una barca [...] il Nissardi mede-simo qualificò queste fondazioni come dighe, e leindicò a colori come romane. Io però non vi riconoscoalcun carattere di diga, né di opera romana, [...] assu-mono piuttosto l’aspetto di fondazioni di edifici, quasilunghi magazzini o simili. Nell’insenatura di sciroccosi nota anzi particolarmente che i blocchi tuttora esi-stenti in posta trovansi inseriti in incavi eseguiti appo-sitamente nella roccia...” 3 (fig. 1).Fu però nel corso delle imponenti operazioni discavo dirette dal Soprintendente Gennaro Pesce tra il1952 ed il 1960 che tutto il settore urbano prospicien-te la baia meridionale fu interessato da scavi sistema-tici. In particolare l’intero complesso monumentaledel foro venne riportato alla luce già nei primi tre annidi lavori. L’attenzione riservata al complesso forensefu però piuttosto limitata: poche pagine della guidaagli scavi descrivono l’aspetto strutturale del monu-mento e l’epigrafe di Minucio Pio ivi rinvenuta 4 . Ilcarattere cursorio di questo studio rientra nei limitidell’edizione dedicata più alla fruizione turistica del-l’area, allora ritenuta come prioritaria.Sulla base delle annotazioni dello stesso Pesce edei diari di scavo redatti dagli assistenti di scavo è pos-sibile ricostruire in modo dettagliato lo scavo del com- plesso, effettuato tra la primavera del 1952 e l’agostodel 1954. In realtà l’area del foro divenne oggetto diinteresse una prima volta non tanto per la diretta ricer-ca archeologica quanto per le prime manifestazioni dicarattere culturale-artistico che vi vennero rappresen-tate. Com’è noto, infatti, l’occasione per l’avvio degliscavi di Nora fu costituita dai lavori di allestimento diuna rappresentazione teatrale ambientata tra i ruderidella città antica. Riporta Pesce: “Nel 1952 l’On.Enrico Pernis, presidente dell’ESIT (  Ente sardo indu- strie turistiche , dipendente dalla Regione autonoma Capitolo 1 Il foro: storia delle ricerche A  NDREA  R  OPPA 1 Un ringraziamento particolare va a Raffaele Pesce per aver messo a disposizione l’archivio privato ereditato dal padreSopr. Gennaro Pesce. 2 Vedi  infra  Roppa 2.2; Ghiotto 4.1.1.1. 3 P ATRONI  1904, 125. 4 P ESCE  1972, 50-53.  allora costituitasi) rivolse la sua attenzione alla peni-soletta del Capo di Pula. Valutandola ottima mèta diescursioni turistiche, ne comprò il terreno dal viscon-teAsquer e cominciò col finanziare la rappresentazio-ne in loco del dramma  Efisio d’Elia , composto dal poeta cagliaritano Marcello Serra, ispirato ai misterimedioevali. In tale occasione i lavori di sterro per impiantare il palcoscenico all’aperto e per scavare latrincera, destinata al complesso orchestrale, miseroallo scoperto ruderi di fabbriche antiche e allora, d’ac-cordo con me come soprintendente alle antichità dellaSardegna, si decise d’intraprendere l’esplorazionesistematica dell’antica città di Nora, con un cantiere-scuola di cinquanta sterratori, finanziato dall’Asses-sorato al Lavoro eArtigianato della Regione, con inte-grazione (in materia di paghe, di fornitura d’attrezzi edi materiale di consumo) dell’ESIT, e sotto la miadirezione tecnica” 5 . Generalmente si ritiene che ildramma venisse rappresentato nell’edificio teatrale di Nora 6 , primo monumento a essere stato riportato inte-gralmente alla luce tra aprile e agosto 1952, maun’analisi più attenta della documentazione archeolo-gica rivela un quadro molto più articolato di quelle prime operazioni e mostra un interesse precoce per l’area del foro. A tal riguardo, la lettura dei diari discavo offre dei puntuali indizi sull’effettiva ubicazio-ne dell’allestimento teatrale, in particolare dati utilivengono riferiti al momento dell’allargamento delloscavo nelle zone occupate dalle strutture sceniche provvisorie e dal conseguente smantellamento di que-ste. Il giorno 9 giugno 1954 l’assistente di scavoSalvatore Busano annota: “A NORD-EST dell’am- biente N. 1 [fra il teatro e il foro], dopo il lavoro di preparazione si sono riscontrati degli ambienti chedurante la prima campagna di scavo [del 1952] sonostati rimessi in luce, e ricoperti di terreno subito dopo per ottenere un piano inclinato utile al piazzamentodelle panche per gli spettatori”. Come emerge da que-sta nota una sorta di platea per accogliere gli spettato-ri venne ricavata mediante riporti di terreno nello spa-zio compreso tra il teatro e la zona del foro.Ulteriori indicazioni circa la localizzazione dellealtre strutture giungono da lettura di altri passi del dia-rio. Il giorno 14 giugno 1954 Busano scrive: “Per ordi- A  NDREA  R  OPPA 2 Fig. 1 - “Piano archeografico” di Nora disegnato da F. Nissardi con le strutture sommerse nella baia di scirocco (da P ATRONI  1904, 125). 5 P ESCE  1957, 28-29. 6 B EJOR   2000, 177.
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