Notes on a survey of the middle Indus valley. Connection between petroglyphs, foundation mith and the ritual practices of the Brok-pa people.

of 15
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Information Report
Category:

Comics

Published:

Views: 41 | Pages: 15

Extension: PDF | Download: 0

Share
Description
Notes on a survey of the middle Indus valley. Connection between petroglyphs, foundation mith and the ritual practices of the Brok-pa people.
Transcript
   1 Brevi appunti su una ricognizione nella media Valle dell’Indo: rapporto tra petroglifi, miti di fondazione e pratiche rituali dei Brok-pa Andrea Benassi e Ilaria E. Scerrato  Nella valle dell’Indo, presso l’attuale confine fra Pakistan e India, nella regione del Ladakh I , una minoranza etnica, i Brok-pa II , propone degli interessanti spunti di riflessione storico-religiosi. Affini per alcuni elementi culturali alle popolazioni dell’area compresa fra il Chitral e la regione di Gilgit (Pakistan), condividono con le popolazioni stanziate in questa area la presenza di una serie di caratteristiche socio-economiche e religiose, nonché la presenza di elementi iconografici, rappresentati sotto forma di petroglifi III  affini a quelli ben più noti individuati lungo la Karakorum Highway. IV  I Brok-pa di mDa raccontano nei loro inni di provenire dalla valle di Gilgit, di Astor e da Chilas. Il mito fonda la loro identità che, nonostante i Brok-pa si  professino buddisti, si riferisce ad una ascendenza ‘pagana’. Il racconto mitico avvalora la tradizione che essi discendano d quelle popolazioni ‘darde’ che abitano una vasta area del Pakistan settentrionale e il Nuristan Afgano. V  Il cosiddetto Dardistan è accomunato da elementi culturali omogenei, che ancora oggi, nonostante secoli di islamizzazione, sono presenti e vivi. Jettmar ha ben delineato gli elementi che compongono la struttura base della cultura darda (Jettmar 1980). L’antropologo tedesco descrive una ‘ideologia pastorale’, profondamente legata all’allevamento dei caprini, dove centrale è una vera e propria sacralità della capra e delle attività ad essa legate. VI  Questo comporta un complesso religioso basato sull’opposizione bipolare tra zone montane e spazio del villaggio, le une legate   2  Tav. 1  Area della media valle dell'indo con i principali siti di petroglifi. Importanti raggruppamenti di incisioni rupestri ed iscrizioni individuate lungo la Karakorum Highway (Jettmar 1987): 1 Ponte di Shatial; 2 Thor Nord; 3 Thor, Minar-Gah; 4 Oshibat; 5 Hodar; 6 Ziyarat; 7 siti vicini a Thalpan; 8 siti vicino a Chilas; 9 Ponte di Alam; 10 Hunza-Haldeikish; 11 monastero ed iscrizioni vicino al castello di Shigar. Petrotrogli ed incisioni individuate nell’area Brok-pa in Ladakh. α  siti prossimi al villaggio di mDa e Baldes e Beima; β  siti posti alla confluenza della valle di Hanu: γ  siti nell’area tra Achinatung e Skirbuchan   3all’ attività pastorale, simbolo di purezza, l’altro riservato alle attività agricole e quotidiane, considerate impure. Questa visione dicotomica si riflette nella divisione sociale dei ruoli, gli uomini, pastori, vicini alla sfera della purezza, le donne al contrario, dedite ai lavori agricoli, legate alla sfera della sessualità, appartengono alla sfera impura. La visione della purezza delle montagne e dei pascoli alti è connessa con l’idea che le divinità abbiano lì la loro dimora, che svolgano l’attività pastorale negli alpeggi, rendendo così l’attività della pastorizia, prerogativa maschile, una sorta di ripetizione dell’attività divina. VII  A questo si aggiunge l’importanza centrale socio-economica e religiosa della capra, che permea tutti gli aspetti della vita e della cultura materiale. VIII  L’ipotesi di questo intervento si basa sull’idea che le importanti testimonianze  presenti sui banchi rocciosi nella valle dell’Indo e nelle valli laterali possano essere interpretate in modo più esauriente non solo leggendole alla luce di questo ampio contesto culturale, ma approfondendo la conoscenza di alcune popolazioni che ancora oggi perpetuano pratiche mitico-rituali fortemente legate ad una ideologia pastorale, di cui due esempi viventi sono i Kalash delle valli del Chitral , ancora oggi non convertiti all’Islam, e i Brok-pa del Ladakh. Da una breve ricognizione sul campo effettuata in Ladakh nell’estate 2003 IX  nei villaggi di Beima, Baldes e mDa lungo l’Indo, si è avuto modo di verificare l’estrema importanza che ancora riveste l’attività agro-pastorale, in modo  particolare l’allevamento delle capre, nonché la presenza e la diffusione di raggruppamenti di petroglifi dove dominante è la rappresentazione di caprini. Proprio in questi siti, diffusi lungo le sponde dell’Indo, mai troppo distanti   4dall’abitato, già individuati da Francke, appare evidente una certa continuità di utilizzo nella presenza di alcune nuove incisioni zoomorfe. X  Nonostante l’interpretazione dei motivi e delle scene rappresentate appaia complessa, in modo  particolare a causa della sovrapposizione di differenti orizzonti temporali, evidenziati dal differente grado di ripatinazione, si possono identificare con una certa sicurezza, alcuni temi principali rappresentati da scene che appaiono ripetute  più volte nei siti. Dei differenti siti nell’area considerata, analizziamo in questo contesto alcuni elementi delle raffigurazioni presenti nella serie di pannelli di roccia prossimi al villaggio di mDa (cfr. Tav. 1, α ) XI . A una prima analisi si nota una prevalenza di Tav. 2 Il grande masso granitico sulla riva dell'indo presso il villaggio di mDa, area identificatacon α  nella tavola 1   5figure animali XII  e antropomorfe estremamente stilizzate oltre ad una serie di segni geometrici, svastiche riverse che in questa sede non verranno presi in considerazione. XIII  In tutte le serie di graffiti, a prescindere dall’orizzonte cronologico, il tratto appare di spessore uniforme, piuttosto grossolano, le figure sono definite in modo sommario, verosimilmente con un strumento litico. Le incisioni presenti nell’area α  si possono suddividere in quattro macrocategorie: scene riferibili ad attività di caccia, scene in cui si evidenzia un rapporto diretto fra uomo e animale, elementi di probabile connotazione rituale e rappresentazioni di caprini singoli o in gruppo. Le prime, facilmente identificabili, si connotano di almeno due soggetti, un uomo armato di arco che insegue una o  più figure zoomorfe, in prevalenza stambecchi ( capra ibex sibirica ) e markhor ( capra falconeri ). Le seconde, di più dubbia interpretazione, presentano una figura umana associata ad un animale, privo di particolari attributi che lo renda identificabile. Le due figure appaiono sovrapposte, l’uomo potrebbe essere posto di fianco all’animale o a cavallo di esso ed ha le braccia che sembrano avvolgere l’animale, come ad accudirlo (tav. 3). La scena, nel rapporto tra animale ed uomo e rispetto alle altre scene presenti dove gli animali compaiono separati e fortemente caratterizzati, può indicare una familiarità tra i due soggetti. Il terzo gruppo include una serie di raffigurazioni antropomorfe, alcune delle quali  presentano le mani enfatizzate rispetto al resto del corpo XIV , altre impugnano una sorta di bastone dall’estremità ricurva ed hanno la testa evidenziata da una serie di  punti; tali figure sembrano in associazione con un ibex. (Tav. 4). Da un punto di vista cronologico si possono distinguere diversi orizzonti di ripatinazione, che sembrano denotare una maggiore varietà di soggetti e di
Recommended
View more...
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks
SAVE OUR EARTH

We need your sign to support Project to invent "SMART AND CONTROLLABLE REFLECTIVE BALLOONS" to cover the Sun and Save Our Earth.

More details...

Sign Now!

We are very appreciated for your Prompt Action!

x